Intervento di ALDO TORTORELLA il 7 luglio a Reggio Emilia

Noi celebriamo oggi il sacrificio dei caduti di Reggio Emilia del 7 Luglio del 1960. Dobbiamo farlo certamente per essere vicini ai familiari per cui la perdita non cessa di dolere. Ma credo che sia giusto chiedere a noi stessi se noi stiamo svolgendo solo un rito privato ricordando la tragedia di un tempo perduto e dimenticato per sempre. Di quel 7 luglio non ci sono quasi più testimoni se non i vecchi come me che allora dirigevo l’Unità di Milano e mi precipitai qui a Reggio in quel pomeriggio d’angoscia per scrivere della strage. Ho visto che la Camera del Lavoro ha voluto ristampare la mia testimonianza e ho rivissuto la stessa angoscia di allora quando mi portarono all’ospedale a salutare i caduti e c’erano ancora le grida di Tondelli che fu l’ultimo a morire. Inermi assassinati, mirati come in un tiro al bersaglio, mi dicevano tutti. E nessuno, poi, verrà condannato per quella strage. Ma ci sono molti che dicono – e forse molti di più lo pensano senza dirlo – che non ha senso riaprire quelle vecchie ferite dopo tanto tempo, ora che di quella realtà di allora non c’è più niente. Qui da noi sono scomparsi tutti i vecchi partiti e anche una parte di quelli nuovi, l’Italia, l’Europa, il mondo sono radicalmente cambiati nei mezzi di produzione e di comunicazione, nei costumi e nelle culture, vecchie potenze sono cadute e altre sono sorte.

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SABATO 7 LUGLIO 2018 – QUEST’ANNO PIU’ CHE MAI E’ IMPORTANTE ESSERCI –

Invitiamo tutti gli antifascisti a partecipare alle celebrazioni dei Martiri del 7luglio in piazza a Reggio Emilia.

Il 7 luglio a Reggio Emilia è unicamente di Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli. Non certo di Giorgio Almirante, a cui Fratelli d’Italia vorrebbe dedicare un convegno proprio in quella giornata.

Un affronto alla città e uno sfregio ai suoi morti a cui l’intera comunità democratica deve opporsi.

Reggio Emilia sente ancora su di sé il dolore per i suoi martiri, uccisi in piazza il 7 luglio 1960 mentre scioperavano per la difesa della democrazia contro il governo Tambroni: un governo di destra che stava in piedi con il sostegno dell’Msi di Almirante. Quello stesso Almirante che fu redattore della rivista “La difesa della razza” e durante la Repubblica Sociale Italiana era capo di gabinetto del Ministro Mezzasoma ponendosi così al servizio degli occupanti nazisti.

Il 7 luglio i reggiani saranno come ogni anno in piazza per ricordare quei cinque ragazzi morti senza trovare giustizia, caduti in difesa dei diritti di libertà e di democrazia.
Perché la resistenza al fascismo non sia solo memoria del passato, ma esercizio del presente.

Queste vicende sono la spia evidente di un clima politico e culturale che va registrato in Italia e in Europa, all’interno del quale una certa destra reazionaria – ed ispirata a principi che ritenevamo superati storicamente – cerca di riguadagnare spazio attraverso operazioni maldestre di autentico revisionismo.

Operazioni davanti alle quali tutti i cittadini democratici devono opporsi culturalmente e politicamente.

7 luglio 2018 – locandina

E’ importante che  i componenti dei direttivi delle varie sezioni A.N.P.I. vengano con le loro bandiere.

Comune di Reggio Emilia,
Provincia di Reggio Emilia,
CGIL di Reggio Emilia,
CISL Emilia Centrale,
UIL Modena – Reggio Emilia,
ANPI Reggio Emilia,
Istituto Cervi,
ARCI Reggio Emilia

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NO ALLE PROVOCAZIONI FASCISTE ALLA CGIL

L’affissione di manifesti col chiaro intento provocatorio nelle diverse sedi della CGIL non può passare sotto silenzio.  Si tratta di una chiara azione fascista per i contenuti razzisti e discriminatori che il manifesto esprime ed è emblematico che “Progetto Nazionale” cerchi di far leva sui lavoratori dimenticati tentando di accreditarsi come paladino della difesa dei loro diritti accusando la sinistra e i sindacati di voler mettere a loro le catene, di volerli sfruttare senza diritti condannandoli a nuove dannazioni e schiavitù. Purtroppo siamo in presenza di un linguaggio e di una linea politica che oltre a questa organizzazione caratterizza tanta parte della destra italiana che l’ANPI con la ricerca della “galassia nera” ha cercato e cerca di mettere in evidenza in tutta la sua pericolosità e per lo stridente contrasto con i valori della Resistenza e della Costituzione Repubblicana. Per questo è più che mai attuale l’appello contro i fascismi che la CGIL, l’ANPI ed altre 21 organizzazioni nazionali hanno sottoscritto e diffuso nei mesi scorsi: “quando siamo in presenza di segnali di intolleranza, discriminazione, autoritarismo e razzismo si tratta sicuramente di segnali di neofascismo in quanto siamo in presenza dei tratti tipici che il fascismo ci ha fatto già conoscere nel lontano ventennio”

Coerentemente combatteremo questi tentativi di ritorno al passato, assieme a tutte le forze democratiche, con tutti gli strumenti che ci offre la democrazia e la Costituzione conquistata con la lotta di liberazione.

Alla CGIL va la mia personale solidarietà e quella dell’intera ANPI di Reggio Emilia.- Ermete Fiaccadori  – Presidente ANPI Reggio Emilia

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Appello di Anpi, Arci, Azione Cattolica, Legambiente, Libera e Rete della Costituzione

La chiusura dei porti italiani alla nave Aquarius e alla Sea Watch 3, annunciata dal ministro Salvini, è una soluzione inaccettabile.

La Convenzione di Amburgo del 1979 e le altre norme internazionali sul soccorso marittimo, oltre che i fondamentali principi di solidarietà, impongono che le persone soccorse in mare debbano essere sbarcate nel primo “porto sicuro” sia per prossimità geografica sia dal punto di vista del rispetto dei diritti umani.

L’Italia non può voltare le spalle, ogni migrante, tra cui tante donne e bambini indifesi, è prima di tutto una persona costretta a lasciare la propria terra, a causa di guerre, fame, siccità e disastri ambientali, per cercare la sopravvivenza altrove chiedendo accoglienza e asilo.

Non si faccia l’imperdonabile errore di chiudersi nei confini della propria nazione, di alzare nuovi muri di odio e paura che non fanno bene al Paese e che aumentano ancora di più le disuguaglianze.

Per questo chiediamo al Governo che vengano riaperti immediatamente i porti italiani per accogliere le navi che soccorrono i migranti.

 

 

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LA CRISI ISTITUZIONALE

Mag 28, 2018

“È allarme democratico. Massima unità e piena solidarietà al Presidente Mattarella”
Il Presidente della Repubblica ha rispettato i doveri affidatigli dalla Costituzione.
La richiesta di metterlo in stato di accusa è perciò un atto grave e pericoloso perché può dare spazio a spinte eversive in una fase molto delicata della vita del Paese.
Oggi c’è un vero e […]

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Protezione dati personali – DGPR

Mag 26, 2018

E’ entrato in vigore il 25 maggio 2018, il nuovo regolamento generale UE 2016/679 sulla Protezione dei Dati Personali, noto come GDPR (General Data Protection Regulation). In  accordo con le nuove disposizioni, saremo legittimati ad utilizzare i vostri dati personali soltanto previa autorizzazione. Confermando il nostro impegno a mantenere i vostri dati protetti e a garantire la […]

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2 GIUGNO 2018 – UNA REPUBBLICA ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA

Mag 19, 2018

Ricordiamo con grande forza il fondamentale appuntamento del 2 giugno, quando, assieme alle altre componenti del Coordinamento “Mai più fascismi”, daremo vita a Bologna a una manifestazione nazionale che si svolgerà dalle ore 16 nel Palazzo Re Enzo (alleghiamo il manifesto).
Non si tratta solo dell’atto conclusivo della raccolta di firme che abbiamo effettuato in questi mesi. […]

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Siamo indignati per il bagno di sangue in palestina. ONU e UE intervengano immediatamente

Mag 15, 2018

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI, Carla Nespolo
Siamo indignati per il bagno di sangue che sta avvenendo in Palestina. La decisione americana di spostare la propria ambasciata a Gerusalemme e l’entusiastico consenso del governo israeliano contraddicono la storia millenaria di una città internazionale, culla e luogo di culto di varie religioni. Tale decisione è vissuta come […]

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