Pensieri liberi

Pubblichiamo volentieri una parte del racconto di Giorgio Catellani dedicato al padre Cesarino e alla madre Pierina Bisi. Il testo completo lo si può trovare su Ricerche Storiche 134/2022.

Giorgio Catellani. Due vite .Cesarino Catellani e Pierina Bisi

Cesarino era nato a Budrio il 16 marzo 1920. Contadini, in famiglia erano in 12: oltre ai due genitori, sei sorelle e quattro fratelli. Era una famiglia antifascista e due suoi fratelli maggiori leggevano l’Unità e contribuivano al Soccorso Rosso. Ha fatto il militare alla scuola cavalleggeri di Pinerolo (TO); inquadrato in una cellula antifascista, è riuscito a portare fuori dalla caserma alcune armi. Dopo l’8 settembre ‘43, è scappato a casa, rubando una pistola.[Leggi tutto]

Lettera a chi ha avuto il coraggio di morire per la libertà!

Caro zio Massimiliano, è Valentina che ti scrive,  la figlia di Ileana,  a sua volta figlia di Maria Polacci tua sorella.

Il 17 settembre del ’44 i fascisti ti hanno fucilato davanti alla Rocca di Reggiolo insieme ad altri civili (il dott.  Angeli, l’ing.  Marani, il col.Sacchi) come atto dimostrativo e intimidatorio nei confronti della gente. Secondo i fascisti eri complice della resistenza nell’aver fatto saltare una camionetta di tedeschi lungo il Po. Ecco zio volevo dirti che l’atto intimidatorio è fallito! È il 2024, la tua famiglia e la gente non vi hanno dimenticato. I valori per cui siete morti come la democrazia e la libertà sono vivi!

È importante ricordarlo sempre ma sopratutto adesso dove pochi come allora tentano di condizionare il pensiero del popolo con idee di “diversità “, potere, prepotenza e razzismo. Risponderemo con ciò che voi ci avete lasciato: rispetto, libertà, inclusione, uguaglianza. Ti abbraccio zio per il tuo coraggio e per quello di chi ti ha seguito. Resistenza SEMPRE.  (Valentina)

Fiorella Ferrarini. Posata la prima pietra d’inciampo a Quattro Castella

Come delegazione Anpi Quattro Castella abbiamo partecipato nell’ambito delle celebrazioni della Giornata della Memoria, ad un’intensa cerimonia promossa dal Comune: la posa della prima “Pietra di inciampo” in territorio castellese, dedicata a Renato Lanzi, internato militare in un campo di concentramento in Prussia [leggi tutto]

Gianfranco Riccò. Laura Cavazzoni in Reverberi

Non è facile sistemare il mondo di Laura, lei credeva di aver fatto una vita semplice, in verità è stata donna che ebbe il coraggio di vivere la seconda guerra mondiale tra l’amore, la paura e l’orgoglio di chi non voleva mollare il sogno della libertà. E fare una figlia. Si considerava una donna normale come altre del suo tempo, gli esempi li aveva di fianco a Villa Cavazzoli. [leggi tutto]

Antonio Zambonelli. Il tricolore liberato grazie alla resistenza

Dopo il “sequestro” da parte del Fascismo

Tutti molto interessanti gli interventi pubblicati sulle pagine della Gazzetta, in seguito all’appello lanciato dal quotidiano reggiano. Mi chiedo però dove siano finite le bandiere storiche delle brigate e delle varie formazioni partigiane reggiane – tutte tricolori – tolte quasi mezzo secolo fa dalla sala dei civici musei dedicata alla Resistenza.[leggi tutto]

Alessandro Fontanesi. Mio nonno Mario

Non ho mai conosciuto mio nonno, morto nel 1970 prematuramente, solo quattro anni prima della mia nascita. Mio nonno si chiamava Mario, ho imparato a conoscerlo sulle fotografie che la nonna mia ha sempre mostrato e dai suoi racconti quand’ero bambino, non tante cose a dir la verità, la sua bontà, la sua mitezza, la sua dignità in ogni scelta, in anni sofferti durante e dopo la guerra. [leggi tutto]

Bigi Giovanni, Fontanesi Denis, Manzotti Maria, Orlandini Enrico, Toschi Luigi (Sul revisionismo)

La scandalosa ed inaccettabile escalation del solito, falso e tendenzioso “revisionismo” riapparso in seguito alle dichiarazioni pubbliche del Presidente di ISTORECO Mirco Carrattieri alla festa provinciale del PD, nonchè la riscoperta del “chi sa parli” e la altrettanto pretestuosa ed indegna polemica sul Comandante “Eros” e sui delitti del dopoguerra [leggi tutto]

Luciano Cattini. Giorgio Morelli “Il Solitario”

Ho letto sulla Gazzetta di Reggio, il resoconto del dibattito di domenica 22 c.m. tenutosi a Festa Reggio,sulla figura di Giorgio Morelli, soprannominato “il Solitario”. Voglio subito precisare, che sono iscritto all’ANPI da tanti anni come amico e, come tale faccio volontariato nella stessa organizzazione. [leggi tutto]

Valerio Braglia. Al presidente Notari dal nipote di “Eros” (con la risposta del Presidente Notari)

Buongiorno presidente Notari, mi chiamo Valerio Braglia e sono nipote di Didimo “Eros” Ferrari. Mi sono deciso a scrivere queste poche righe a lei perché, le assicuro, sono veramente stanco di veder infangata quotidianamente la memoria di mio nonno, che sistematicamente è tirato in ballo per qualsiasi polemica, sia essa inerente la guerra di liberazione (vedere articolo di Eboli su “l’informazione” dal titolo “dietro la strage di Cervarolo/il ruolo del comandante Eros”), sia essa inerente ai fatti del dopoguerra (vedere da ultimo articoli di Zambrano su “il giornale di Reggio”). [leggi tutto]

Lettera di Anna Ferrari al padre Didimo “Eros” nel 51° anniversario della sua morte (07.10.1959)

Sono sempre stata contraria a prendere posizione in questi lunghissimi anni quando la stampa locale, (vuoi per smania di visibilità da parte di alcuni, vuoi per avversione ideologica), ha pubblicato articoli con affermazioni indegne, offensive, e titoli di una “studiata ambiguità”, che non corrispondono ad una revisione serena dei fatti del primo dopoguerra, inseriti doverosamente nel contesto di quell’ epoca. [leggi tutto]