IN RICORDO DI ORIO VERGALLI: UN PARTIGIANO, UN CITTADINO ESEMPLARE

Ci sono persone che attraversano la storia e persone che la costruiscono con il coraggio delle proprie scelte, con il senso del dovere e con la capacità di mettere il bene comune al di sopra di ogni interesse personale.

Oggi, nel momento del commiato, la nostra associazione rende omaggio a ORIO VERCALLI che ha incarnato fino in fondo questi valori: partigiano, amministratore pubblico, presidente dell’ANPI, cittadino esemplare.

La sua vita è stata profondamente intrecciata con le pagine più importanti e difficili del nostro Paese. Ancora giovane, negli anni della guerra e dell’occupazione nazifascista, scelse la strada più difficile: quella della Resistenza. In un tempo segnato dalla paura, dalla violenza e dall’incertezza, trovò dentro di sé la forza e il coraggio di lottare per la libertà, per la giustizia e per la dignità dell’uomo. La sua esperienza partigiana non fu soltanto un momento della giovinezza, ma il fondamento morale di tutta la sua esistenza e di tutta la sua famiglia.

Quei valori conquistati tra sacrifici, sofferenze e speranze non li abbandonò mai. Li portò con sé in ogni stagione della vita, trasformandoli in impegno civile, partecipazione democratica e servizio verso la comunità. Per lui la libertà non era una parola astratta, ma una responsabilità quotidiana; la democrazia non era una conquista scontata, ma un bene prezioso da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.

Con questo spirito visse anche il suo lungo impegno nell’ANPI, di cui fu presidente con dedizione, equilibrio e grande autorevolezza morale. Attraverso il suo esempio e la sua testimonianza seppe mantenere viva la memoria della Resistenza, ricordando soprattutto ai giovani quanto alto fosse stato il prezzo pagato da chi aveva combattuto per consegnarci un Paese libero e democratico. Non cercò mai protagonismi o riconoscimenti personali: parlava con la semplicità di chi aveva vissuto davvero quei giorni e sentiva il dovere di tramandarne il significato più autentico.

La stessa serietà e lo stesso senso delle istituzioni li portò anche nell’amministrazione pubblica. Eletto sindaco per due legislature, guidò il Comune di Bibbiano con onestà, rigore e grande umanità. Fu un amministratore vicino alle persone, capace di ascoltare, di comprendere le difficoltà quotidiane della gente e di affrontarle con spirito concreto e senso di responsabilità. In anni spesso complessi, lavorò con passione per la crescita del paese, per il miglioramento dei servizi, per la coesione sociale e per il bene dell’intera comunità.

Chi ha avuto modo di conoscerlo ricorda soprattutto il suo stile: sobrio, rispettoso, mai arrogante. Era uomo delle istituzioni nel senso più alto del termine, convinto che la politica dovesse essere prima di tutto servizio, dialogo e attenzione verso gli altri. Anche nei momenti difficili seppe mantenere equilibrio, dignità e profondo rispetto per ogni persona.

Oggi il dolore per la sua scomparsa si unisce alla gratitudine. Gratitudine per ciò che ha fatto, per l’esempio che lascia, per i valori che ha saputo incarnare con coerenza lungo tutta la sua vita. La sua testimonianza rimane un patrimonio prezioso non solo per chi lo ha conosciuto personalmente, ma per tutta la comunità.

Nel ricordarlo, non celebriamo soltanto le cariche che ha ricoperto o i ruoli pubblici che ha svolto. Ricordiamo soprattutto un uomo libero, profondamente giusto, fedele ai principi della Resistenza e della Costituzione, capace di mettere sempre al centro la dignità delle persone e il bene collettivo.
Alla sua famiglia, ai suoi cari, alle amiche e agli amici dell’ANPI e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, giungano il nostro affetto, la nostra vicinanza e il nostro sincero cordoglio.
Il suo esempio continuerà a vivere nella memoria della comunità e nei valori di libertà, solidarietà e democrazia che ha difeso per tutta la vita.

Anna Ferrari – Presidente provinciale ANPI di Reggio Emilia