LA DEMOCRAZIA RICHIEDE VIGILANZA, PARTECIPAZIONE E MEMORIA

Siamo giunti al termine di questa campagna referendaria. Una campagna intensa, che ha attraversato piazze, circoli, luoghi di lavoro e spazi di confronto civile.

Come ANPI, associazione nata dalla Resistenza e tra i principali custodi attivi dei valori della Costituzione repubblicana, non potevamo non essere parte di questa battaglia per il NO, ad una riforma che mina fondamentali principi costituzionali.  Non per spirito di parte, dunque, ma per fedeltà ai principi che hanno fondato la nostra democrazia.

La nostra Costituzione è nata dalla lotta contro la dittatura, dall’esperienza di chi ha combattuto per restituire al Paese libertà, diritti e giustizia sociale. Questa riforma è un attacco diretto all’equilibrio ed alla separazione dei poteri.

È parte di un disegno che possiamo definire in un solo modo: AUTORITARIO

Un disegno che, come è stato ampiamente dichiarato dai sostenitori della riforma Nordio/Meloni, vuole sottrarre il potere esecutivo e le sue decisioni al controllo di legittimità e legalità esercitato dalla magistratura.

Il passo successivo è il cosiddetto premierato: l’elezione diretta di un capo del governo che, legittimato dall’investitura popolare del voto, si ergerà a dominus della Repubblica. Un modo per stravolgere il significato del voto dei cittadini, trasformandolo in una sorta di plebiscito.  È accaduto anche con questa riforma costituzionale. Il Governo ha impedito di fatto qualsiasi serio confronto parlamentare, puntando tutte le sue carte sul referendum confermativo.

In queste settimane abbiamo invitato cittadine e cittadini a informarsi, a discutere e a partecipare consapevoli della posta in gioco.

Pensavano di passare facilmente e in tutta fretta. Nel paese è invece via via cresciuta una opposizione che forse non si aspettavano.

Ora è il momento del voto. Andare a votare significa assumersi una responsabilità verso il Paese e verso le generazioni future.

La democrazia richiede vigilanza, partecipazione e memoria.

Lo diciamo da cittadini, ma principalmente da antifascisti: la Costituzione non è un documento del passato, ma un progetto per il futuro del Paese. Per questo rivolgiamo un appello finale a tutte e tutti:

INFORMATEVI, PARTECIPATE, VOTATE CON COSCIENZA E VOTATE NO

È così che si onora davvero la storia della nostra Repubblica e il sacrificio di chi ha lottato per conquistarla.