Non è mai finita
Non è mai finita
La fame di libertà e vita
Non è mai finita.
Il cippo sul fosso
È ormai brunito
Lettere di antico segno
Fra cespi di ortiche
Raccontano di una vita
Giovane e ardita
Caduta sull’erba
In una mattina di primavera.
Aveva tra le labbra
Una viola
E negli occhi il cielo
Le ultime parole
Erano cadute come foglie
Sui piedi scalzi e stanchi
Del lungo cammino
E ora stava lì
Il corpo teso come un’arco
Le mani aggrappate alla terra
La testa ancora viva
Come un nido di vespe
Risuonava del brusio
Di quelle ultime parole
Portate a valle dalla montagna
Non è mai finita
La fame di libertà e vita
Non è mai finita.
(Ildo Cigarini 25 aprile 2026)