Non si potrà mai fermare un ARTISTA, ma LA LIBERTA’ di espressione, tutelata dalla COSTITUZIONE, non può trasformarsi in un alibi per la diffusione dell’odio e della discriminazione, e noi possiamo contrastarlo, ragionando con i nostri giovani e spiegando loro che la conoscenza di quanto successo nel 900 e che non viene ancora sempre spiegato a scuola, li aiuti a capire e a pensare con la propria testa.
Ritengo che dobbiamo agire con intelligenza e sensibilità per tenere separati il cosiddetto “artista” dalle migliaia di ragazze e ragazzi che lo vanno ad ascoltare.
Il primo va criticato per le sue idee, i secondi vanno aiutati dando loro gli strumenti per capire e con la dovuta conoscenza, ad allontanarsene.
Kanye West non è solo un musicista, ma un punto di riferimento per milioni di persone. Le sue parole e i suoi comportamenti contribuiscono a plasmare immaginari, linguaggi e atteggiamenti, soprattutto tra i più giovani. In questo contesto, la mancanza di chiarezza tra provocazione e convinzione personale può portare alla normalizzazione di messaggi problematici, come l’ossessione per il successo materiale o la giustificazione di atteggiamenti estremi.
Importante non liberalizzare concetti fuorvianti, antisemiti, discriminatori e violenti, contribuendo alla diffusione di messaggi di odio che nulla hanno a che vedere con la libertà di espressione artistica e che rischiano invece di legittimare intolleranza, razzismo e negazione dei principi democratici.