L’ANPI è presente con uno stand alla Festa dell’Unità a Reggio Emilia dal 26 Agosto al 13 Settembre 2026.
All’interno della Festa è visitabile la mostra “Una Scuola per Seilat“, la scuola materna costruita a Seilat in Palestina, intitolata al partigiano reggiano Giuseppe Carretti, per 25 anni Presidente dell’ANPI di Reggio Emilia.
Uno dei motivi che ci hanno spinto a proporre al PD uno spazio politico alla Festa dell’Unità di quest’anno, è quello di ricordare e di fare conoscere alla cittadinanza reggiana, quello che l’A.N.P.I. insieme ad altri enti e associazioni, è riuscita a realizzare con orgoglio, passione e risorse economiche: UN ASILO A SEILAT IN PALESTINA, che nel 2010 abbiamo inaugurato e intitolato a Giuseppe Carretti, presidente della nostra associazione per 25 anni. L’asilo ha rappresentato il risultato di uno sforzo di solidarietà internazionale che ha visto il territorio di Reggio Emilia, da sempre, impegnato in prima fila.
A Seilat, un villaggio di 6.500 abitanti, nasce così una scuola materna. Nasce in un contesto segnato da occupazione, ostacoli e difficoltà di ogni tipo nel quale i bambini vivono, oltre a traumi quotidiani, problemi di accesso all’istruzione e nel quale le donne palestinesi, fin dalla prima Intifada del 1987, oltre ad essere protagoniste della resistenza, hanno sostenuto e sostengono le famiglie e le comunità costruendo luoghi di accoglienza e di lavoro.
Ci auguriamo che la visibilità che può avere alla Festa il nostro STAND, con alcune delle fotografie dell’asilo nel giorno dell’inaugurazione, ci aiuti a ripristinare contatti e ad avere notizie aggiornate sulla sua attuale situazione: legare, insomma, la memoria al presente.
La scuola accoglieva 120 bambini ed era molto più di un luogo di apprendimento: era protezione, resilienza e speranza di futuro.
Era il diritto dei bambini a crescere normalmente e delle donne a costruire unione e senso di collettività.
Dal 2023 è in corso un vero e proprio genocidio nella Striscia di Gaza e da mesi, nei confronti dei Palestinesi in Cisgiordania, procedono violenze e aggressioni di dimensioni intollerabili da parte dei coloni e delle forze armate israeliane.
Il governo israeliano sta di fatto occupando tutta la Cisgiordania per realizzare il progetto di “Grande Israele”.
Queste azioni sono state definite “Plausibilmente genocidarie” e illegali dalla Corte di Giustizia Internazionale fin dal luglio 2024.
Di fronte a questa escalation di morti e di violenze, occorre assumere nuove decisioni chiare ed immediate e sollecitiamo pertanto le istituzioni internazionali, europee e nazionali, a inasprire ogni necessario provvedimento affinché si ponga fine a questa incessante violazione dei diritti del popolo palestinese e di ogni principio di legalità internazionale.
L’A.N.P.I. continua ad avere piena e solidale consapevolezza di cosa hanno significato, nella storia, l’olocausto e, più recentemente, l’attacco di Hamas per il popolo israeliano. Non c’è, tuttavia, giustificazione alcuna per passare da vittime a carnefici.
Il senso della nostra mostra sull’asilo di Seilat significa, soprattutto, questo.
LE POSIZIONI DELL’A.N.P.I.
- riconoscere lo Stato di Palestina, per riconoscere diritto all’esistenza e alla dignità del popolo palestinese e come premessa irrinunciabile di qualsiasi processo di pace;
- sospendere l’accordo di associazione economica UE-Israele come strumento di pressione per il rispetto di diritti umani violati;
- interrompere le forniture di armi a Israele e il commercio con le aziende israeliane che operano illegalmente in Cisgiordania;
- processare davanti alla Corte Penale Internazionale i responsabili del genocidio di Gaza;
- fermare subito le violenze dei coloni e dell’esercito nei Territori Palestinesi Occupati in Cisgiordania;
- sostenere i movimenti e le associazioni della società civile israeliana che si oppongono alle politiche criminali del governo Netanyahu;
- esigere dal governo italiano e dalla UE i provvedimenti necessari per fermare questa incessante violazione dei diritti del popolo palestinese, dei diritti umani e della legalità internazionale
