Vietati i concerti del rapper Kanye West e dell’artista Travis Scott per motivi di ordine e sicurezza pubblica.

A seguito della decisione del Prefetto di Reggio Emilia Salvatore Angieri, presa in data 25 maggio us, di vietare per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, i concerti di Kanye West e Travis Scott programmati alla RCF Arena per le prossime settimane, l’ANPI provinciale ricorda, su tale argomento, la propria posizione assunta a suo tempo, ripubblicandone integralmente il testo.

Abbiamo fatto nostre le affermazioni di Ermete Fiaccadori di due anni fa, che richiamava l’importanza di non liberalizzare concetti fuorvianti. Siamo consapevoli che l’Anpi non potrà mai fermare questo artista, però possiamo contrastarlo, ragionando con i nostri giovani e spiegando loro che la conoscenza di quanto successo nel 900 e che non viene ancora sempre spiegato a scuola, gli aiuti a capire e a pensare con la propria testa.

Abbiamo i piedi ben piantati nel presente e nella sua, spesso drammatica, attualità. A proposito del concerto, dobbiamo agire con intelligenza e sensibilità per tenere separati il cosiddetto “artista” dalle migliaia di ragazze e ragazzi che lo vanno ad ascoltare.

Il primo va criticato per le sue idee, i secondi vanno aiutati dando loro gli strumenti per capire e con la dovuta conoscenza, ad allontanarsene. Mettendoli insieme finiremmo col regalare un pezzo di una nuova generazione a qualcun altro che, sui valori fondamentali della democrazia, non sta dalla parte giusta.

Negli ultimi anni West si è reso protagonista di affermazioni e prese di posizione che hanno suscitato allarme a livello internazionale per il loro carattere antisemita, discriminatorio e violento, contribuendo alla diffusione di messaggi di odio che nulla hanno a che vedere con la libertà di espressione artistica e che rischiano invece di legittimare intolleranza, razzismo e negazione dei principi democratici.

La libertà di espressione, tutelata dalla Costituzione, non può trasformarsi in un alibi per la diffusione dell’odio e della discriminazione.

Continueremo a vigilare e a mobilitarsi contro ogni forma di odio, antisemitismo e discriminazione, nella convinzione che la memoria e i valori della Resistenza debbano restare un riferimento vivo e concreto nell’Italia di oggi.

Reggio ha una sua storia ben definita, e le sue idee non coincidono coi valori di questa città e di quanti hanno lottato per la sua democrazia. La cultura non può essere neutra quando entra in conflitto con i valori dell’antifascismo, della solidarietà e del rispetto della dignità umana.

A luglio con i nostri eventi, potrebbe essere l’occasione per trasmettere nelle forme più consone ai nostri giovani, anche musicalmente cosa vuol dire solidarietà, rispetto umano, antifascismo, libertà, democrazia.

 

SUCCESSIVAMENTE SUI NOSTRI SOCIAL

Kanye West non è solo un musicista, ma un punto di riferimento per milioni di persone. Le sue parole e i suoi comportamenti contribuiscono a plasmare immaginari, linguaggi e atteggiamenti, soprattutto tra i più giovani. In questo contesto, la mancanza di chiarezza tra provocazione e convinzione personale può portare alla normalizzazione di messaggi problematici, come l’ossessione per il successo materiale o la giustificazione di atteggiamenti estremi.

L’ANPI puntualizza l’importanza di non liberalizzare concetti fuorvianti. Siamo consapevoli non si potrà mai fermare un ARTISTA, ma La libertà di espressione, tutelata dalla Costituzione, non può trasformarsi in un alibi per la diffusione dell’odio e della discriminazione, e noi possiamo contrastarlo, ragionando con i nostri giovani e spiegando loro che la conoscenza di quanto successo nel 900 e che non viene ancora sempre spiegato a scuola, gli aiuti a capire e a pensare con la propria testa.

Vorremmo precisare che dobbiamo agire con intelligenza e sensibilità per tenere separati il cosiddetto “artista” dalle migliaia di ragazze e ragazzi che lo vanno ad ascoltare. Il primo va criticato per le sue idee, i secondi vanno aiutati dando loro gli strumenti per capire e con la dovuta conoscenza, ad allontanarsene.

West si è reso protagonista di affermazioni e prese di posizione che hanno suscitato allarme a livello internazionale per il loro carattere antisemita, discriminatorio e violento, contribuendo alla diffusione di messaggi di odio che nulla hanno a che vedere con la libertà di espressione artistica e che rischiano invece di legittimare intolleranza, razzismo e negazione dei principi democratici.

Reggio ha una sua storia ben definita, e le sue idee non coincidono coi valori di questa città e di quanti hanno lottato per la sua democrazia. La cultura non può essere neutra quando entra in conflitto con i valori dell’antifascismo, della solidarietà e del rispetto della dignità umana.

Continueremo a vigilare e a mobilitarsi contro ogni forma di odio, antisemitismo e discriminazione, nella convinzione che la memoria e i valori della Resistenza debbano restare un riferimento vivo e concreto nell’Italia di oggi.


COMUNICATO STAMPA 

Il Prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, a seguito delle istanze presentate dal CODACONS e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, che hanno espresso rilievi in merito al concerto del rapper Kanye West previsto per il 18 luglio p.v. presso la RCF Arena di Reggio Emilia nell’ambito del “Pulse of Gaia Festival”, ha convocato il 25 maggio 2026 una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla riunione hanno partecipato il Sindaco di Reggio Emilia, il Presidente della Provincia, il Questore, il Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Vicecomandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Vicesindaco del Comune di Reggio Emilia, il Vicecomandante della Polizia Locale di Reggio Emilia, il Presidente della Società C.Volo S.p.A. e il Presidente della Società Coopservice S.p.A.

L’incontro è stato dedicato all’esame dei profili di ordine e sicurezza pubblica connessi al concerto dell’artista statunitense e all’evento di Travis Scott, anch’esso programmato presso la RCF Arena.

Sulla base delle valutazioni emerse nel corso del Comitato e degli ulteriori approfondimenti istruttori relativi agli aspetti di safety e security, il Prefetto ha adottato un provvedimento ai sensi dell’art. 2 del TULPS, disponendo il divieto di entrambi i concerti.

La decisione riguarda due eventi previsti in date consecutive presso la RCF Arena, struttura con una capienza di circa 103.000 spettatori, ed è stata assunta per esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, tenuto conto della stretta connessione temporale tra le manifestazioni e dell’elevato afflusso di pubblico previsto nell’arco di 24 ore. Sulla valutazione complessiva hanno, inoltre, assunto rilievo l’annullamento di precedenti concerti del rapper statunitense in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni.