Targa memoriale di Roncocesi

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QUI DI SEGUITO ALCUNI DOCUMENTI, CONTENUTI NEL VIDEO, TRA CUI RAPPORTI E RESOCONTI DELLA 76° S.A.P., RIGUARDANTI LE ATTIVITÀ PARTIGIANE DELLA FRAZIONE: Documenti Roncocesi
IL DISTACCAMENTO “ROLANDO IOTTI-REMO”, 76 ° BRIGATA S.A.P

PARTIGIANI CADUTI A RONCOCESI:

ALDO DALL’AGLIO “ITALO”, Vicecomandante Brigata Fiamme Verdi-medaglia d’argento alla memoria.

Nato a Roncocesi nel 1919, studente universitario, attivista dell’Azione Cattolica. Nel 1944 abbandona gli studi ed entra nella Resistenza. Cade in combattimento sulle pendici del Monte Prampa ,comune di Villa Minozzo, il 10 gennaio 1945.

 

ROLANDO IOTTI “REMO”, operaio. Nato a Roncocesi nel 1922. Arruolato prima nel Distaccamento della 76.ma Brigata SAP, che porterà il suo nome, e successivamente nella 144.ma Brigata Garibaldi. Caduto in combattimento a Canossa, contro i nazisti della Scuola Antiribelli di Ciano, insieme ad altri due compagni di lotta il 23 marzo 1945.

 

 

GINO DAVOLI “GINO”, di formazione cattolica, nato nel 1890. Arruolato nella 76.ma Brigata SAP, cade in combattimento tra Roncocesi e Cella il 17 settembre 1944.

 

 

 

PIERO EMILIO MAZZI “SCALABRINO”, nato  a Roncocesi nel 1925-operaio-Nel 1944 entra nella Resistenza e si arruola nella Brigata “Costrignano”,che opera nel Modenese. L’11 settembre dello stesso anno, rimane ferito durante un rastrellamento nazifascista.Catturato, viene trucidato il 19 settembre 1944.

 

 

GUIDO BURANI , nato a Roncocesi nel 1923.Arrestato ed internato nel campo di concentramento di Holmiden in Germania, costretto a lavorare in condizioni disumane, muore di stenti e malattia il 25 maggio 1944.

 

 

 

ERIO BENASSI “TIZIANO”, operaio. Nato a Roncocesi nel 1926,  partigiano della 76.ma Brigata SAP. Fucilato per rappresaglia a Cadelbosco Sotto il 28 febbraio 1945 con altri 9 partigiani.

 

 

 

CARLO PEFGREFFI “FALCO“, muratore. Nato a Roncocesi nel 1922.Nel 1944 entra nella Resistenza, facendo parte del nucleo fondatore del movimento partigiano di Roncocesi. Muore per cause di servizio, in seguito ad incursione aerea nella zona di Santa Croce a Reggio il 9 marzo 1945.

 

 

DELMINO SPAGGIARI “CARLINO”, contadino. Nato a Roncocesi nel 1921, arruolato nella Resistenza nel 1944.Caposquadra di un distaccamento della 76.ma Brigata SAP. Nel corso di un combattimento con i fascisti, ordina ai compagni di sganciarsi.Si difende con la pistola, distrugge i documenti compromettenti che aveva con sé, poi si suicida per non cadere vivo nelle mani del nemico. I fascisti arrestano il padre e il fratello, impedendo le sue esequie.

 

 

ORESTE TOSINI “ORECCHIO”, operaio. Nato a Salsomaggiore nel 1923, si arruola nella 78.ma Brigata SAP “Valceno”. Fucilato 2 volte insieme ad altri 19 compagni per rappresaglia. La prima volta, l’8 febbraio 1945 a Ponte Cantone di Calerno, rimane ferito scampando anche al colpo di grazia. Dopo una notte trascorsa nei campi, all’addiaccio, tra la neve, viene soccorso e affidato al parroco che, in buona fede, lo consegna ai tedeschi delle SS, che garantiscono per la sua incolumità. Si tratta di un impegno ovviamente non rispettato. Il 19 febbraio infatti, viene condotto a Roncocesi, sul ponte del Crostolo, e ucciso a colpi di pistola. Il suo corpo gettato nel torrente, viene ritrovato 2 mesi dopo.

PARTIGIANI DEL DISTACCAMENTO “ ROLANDO IOTTI-REMO”,76 ° BRIGATA SAP

Distaccamento “Rolando Iotti”, aprile 1945.

STAFFETTE:

Bianchi Maria “Eva” – Fontanesi Elide “Talpa” – Ferrari Alberta “ Alba” – Masini Bice “Burja” – Messori Ilde “Iris” – Paterlini Maria “Olga” – Prandi Narcisa “Narci”, “ Gisella” – Rossi Eva “Elda”

PARTIGIANI COMBATTENTI:

Azzimondi Bruno “ Tubin” – Ballabeni Settimo “Ivan” – Benassi Pietro “Giorgio” – Bertani Giovanni “Gioia” – Bertani Oliviero “Lalo” – Bonacini Elmo “Brugna” – Bonacini Erio “Nino” – Bonezzi Italo “Ivo” – Cabrini Nino “ Nemo” – Cantarelli Pierino “Michelon”., capo-squadra Distaccamento “R.Iotti” – Casini Franco “Floc” – Cavazzoni Teobaldo “Nero” – Cavazzoni Deo “Icaro” – Colli Diego “Dato” – Davoli Otello “Aldo” – De Pietri Adriano “ Aria” – Ferrari Giuseppe “ Gianni” – Fontanesi Ovidio “Zach”., ispettore 76.ma Brigata SAP e commissario politico Distacc.”R.Iotti” – Galaverni Luigi “Leo” – Gambetti Paolo “Peo” – Incerti Attilio “Attila” – Incerti Aurelio  “Volt” – Iotti Valerio “Glauco” – Iotti Sergio “Solo” – Masini Renato “Mas” – Melli Silla “Sansone” – Montanari Amarenzio “ Mirko”, comandante Distaccamento “R.Iotti” – Mussini Aldo “Eros” – Nizzoli Edoardo “Dillo” – Panciroli Francesco “Fuggi” – Panciroli Angiolino “Auro”, intendente Distaccamento “R.Iotti” – Panciroli Virginio “ Gilera” – Piccinini Enea  “Ero” – Pioli Nando “Bill” – Tedeschi Giuseppe “Ulber” – Verzelloni Angiolino “Ago”,capo-squadra Distaccamento “R.Iotti” – Verzelloni Wolmer “Vado”

PARTIGIANI COMBATTENTI IN ALTRE FORMAZIONI:

Benaglia Bruno “Grisse”,144.ma Brigata Garibaldi – Cantarelli Zeffirino “Zebra”, 144.ma Brigata Garibaldi – Codeluppi Amos “ Neo”, 144.ma Brigata Garibaldi – Ferrari Nullo “Omar”, 145.ma Brigata Garibaldi – Galimberti Luigi “ Sauro”, 144.ma Brigata Garibaldi – Gambetti Pietro “Peo”, 144.ma Brigata Garibaldi – Guidetti Ivo “Fermo”, 26.ma Brigata Garibaldi, capo-squadra Distaccamento sabotatori “cane azzurro”- Incerti Carlo “Falco”, 76.ma Brigata SAP,Distaccamento Volante – Lusetti Idimo “Ivano”,144.ma Brigata Garibaldi – Messori Alceste “Topo”, 144.ma Brigata Garibaldi – Mussini Silla “ Mario 3 “,26.ma Brigata Garibaldi – Morini Franco “Giulio”, 104.ma Brigata “Fissore”-Cuneo-Piemonte – Panciroli Fedele “Faro”, 144.ma Brigata Garibaldi – Panciroli Silvio “Toro”, 144.ma Brigata Garibaldi – Spadoni Gino “Ivan”, 144.ma Brigata Garibaldi

DEPORTATI IN GERMANI:  Sereno Algeri – Gino Algeri

LE POESIE DI ILDO CIGARINI DEDICATE AI  PARTIGIANI DI RONCOCESI:

“Remo” di  Ildo Cigarini

Si alzò dalla tomba.
Scosse la terra dalle ossa.
La fotografia
Era sempre quella:
Occhi profondi
Capelli neri
Baffetti da sparviero.
Bella gioventù
Bella primavera
Anche quella nascosta
Tra gli spari.

Fece pochi passi:
Il fosso era sparito
Sotto l'asfalto.

Tutto era cambiato.
Vide una mano
Deporre un fiore
Alla sua memoria
E sotto i baffetti
Comparve un sorriso.

In altri tempi
Gli avrebbe stretto la mano
E lo avrebbe chiamato compagno.

In altri tempi.
In quella gioventù spezzata
Sotto un cielo
Di stelle e spari.

L'erba piegata dal corpo
E il volto di lei un'ultima volta;
Una luce
A toccargli il cuore.

E così guardando
La campagna fiorire
Ritornò al suo posto
Nella sua fossa
Là dove il ricordo
Ogni tanto si risveglia
E una mano
Depone un fiore:
Rosso come il sangue
Che non si stinge.