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| Boni Burini Clarice Tina “Nicla-Nikla“
Nata il 23/05/1922 a Bibbiano; deceduta nel 1997 Periodo di riconoscimento: dal 25/07/1944 al 25/04/1945 Qualifica: Partigiana combattente Appartenenza: 76 a Brigata S.A.P. (Angelo Zanti) con il grado prima di Intendente e poi di Tenente Imprigionata nelle carceri nazifasciste dall’ 22/01/1945 al 25/04/1945/ Professione: operaia Decorata con Medaglia d’Argento al Valor Militare Motivazione: giovane partigiana animata dal profondo spirito patriottico, volle partecipare direttamente alla guerriglia contro i nazifascisti, operando in una brigata di pianura che agiva sempre in territorio strettamente sorvegliato dal nemico. Ricoprì incarichi di comando, riaffermando doti di eccezionali capacita e coraggio. Ricercata e braccata dalla polizia fascista, non abbandonò la lotta ma la intensificò. Catturata, imprigionata e sottoposta alle più atroci torture e seviziata con le carni bruciate, con le membra contuse, seppe resistere alle ferite, alla violenza, alla fame, con indomita fierezza, degna del più puro eroismo partigiano. Esempio luminoso di sacrificio, di eroismo, di attaccamento alla causa di liberazione nazionale. |
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| Del Rio Francesca “Mimma “
Nata il 1/03/1925 a San Polo d’Enza; deceduta il 30/11/2008 Periodo di riconoscimento: dall’11/12/1944 al 25/04/1945 Qualifica: Partigiana combattente Appartenenza: 144 a Brigata, comando polizia partigiana di Reggio Emilia Imprigionata nelle carceri nazifasciste dalla metà di dicembre 1944 al 9/01/1945 Decorata alla memoria con Medaglia d’Oro al merito civile il 10/03/2021 Motivazione: giovane donna, aderì alla Resistenza impegnandosi come staffetta, per acquisire informazioni sugli spostamenti delle truppe tedesche. A seguito di delazione venne catturata da un gruppo di militari tedeschi e portata in carcere, dove sopportò indicibili sevizie, torture e mutilazioni, senza mai rivelare i nomi dei suoi compagni. Riuscì a fuggire dalla prigionia e nonostante i patimenti subiti, pur essendo in avanzato stato di gravidanza, continuò a operare nella Resistenza. Diede alla luce un figlio maschio, di nome Atos, che decedette in seguito per mancanza di assistenza medica. Mirabile esempio di eccezionale coraggio e straordinario impegno per i valori della libertà e della democrazia. |
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| Guidetti Valentina “Nadia “
Nata il 22/11/1922 a Cavola di Toano Periodo di riconoscimento: dall’ 1/12/1944 all’11/04/1945 Qualifica: Partigiana combattente Appartenenza: 26 a Brigata Garibaldi (Enzo Bagnoli), Distaccamento “Orlandini” 7° Battaglione Professione: domestica Caduta: 11/04/1945 Decorata alla memoria con Medaglia d’Argento al Valor Militare il 17/05/1952 Motivazione: giovane animata da fieri sentimenti patriottici militava ardentemente nelle formazioni sempre distinguendosi per attaccamento alla causa e slancio combattivo. Nel corso di una dura azione, essendo il suo distaccamento circondato da forze tedesche, si offriva volontariamente, per riconoscere una possibilità di ritirata. Nell’adempimento della missione cadeva, colpita a morte dal piombo nemico. |
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| Valeriani Lidia “Aurora “
Nata il 23/01/1923 a Montecavolo di Quattro Castella; deceduta il 17/12/2014 Periodo di riconoscimento: dall’ 1/03/1944 al 25/04/1945 Qualifica: Partigiana combattente Appartenenza: 35 a Brigata Garibaldi (Walter Tabacchi), 2 a Divisione Modena pianura, Segretaria di comando di Brigata Professione: casalinga Stato civile: nubile Decorata con Medaglia d’Argento al Valor Militare Motivazione: donna di elevati sentimenti patriottici e di grande coraggio, si votava alla lotta di Resistenza, svolgendo assidue e rischiose opere di propaganda. Durante uno dei più duri rastrellamenti condotti dal nemico, si offriva volontariamente per il recapito di ordini e piani operativi a formazioni partigiane minacciate e impegnate in aspro combattimento. Sorpresa da una pattuglia nemica, reagiva fulmineamente con la sua pistola abbattendo uno degli avversari e ferendo gli altri due. Successivamente sfidando l’intenso fuoco avversario, portava brillantemente a compimento l’audace missione. |
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| Zanti Carmen “Paola-Lina “
Nata il 10/10/1923 a Cavriago; deceduta il 17/08/1979 Periodo di riconoscimento: dal 10/10/1943 al 25/04/1945 Qualifica: Partigiana combattente Appartenenza: 37 a Brigata G.A.P. Dal 15/08/1944 trasferita al Comando Unico Militare Emilia- Romagna (C.U.M.E.R); le venne assegnato il grado di capitano Imprigionata nelle carceri nazifasciste dal 4/05/1944 al 30/05/1944 Stato civile: nubile Professione: studentessa Decorata con Croce al Valor Militare Motivazione: staffetta di eccezionali doti di coraggio e animata da alto spirito patriottico, arrestata per la sua intensa attività partigiana, sosteneva sicura e serena lunghi ed estenuanti interrogatori senza rivelare mai nulla di compromettente. Liberata, riprendeva la sua missione con rinnovato ardore. Nuovamente fermata nel corso di una altra missione, ben conscia dell’importanza dei documenti che portava indosso e delle necessità di impedire a tutti i costi che il nemico potesse impossessarsene, senza pensare un istante al rischio a cui poteva andare incontro, con uno scatto energico si liberava velocemente, fuggiva riuscendo miracolosamente ad ecclissarsi. |