Gentili Onorevoli,
siete chiamati a votare, a meno di un anno dalla prossima scadenza elettorale, una legge che cambierà le regole del voto nazionale e che, a detta di autorevoli costituzionalisti, metterà in discussione il ruolo del Parlamento in quanto luogo di rappresentanza della sovranità popolare.
Ove una coalizione raggiunga il 42% dei voti, il premio di maggioranza previsto con oltre cento parlamentari eletti nelle due Camere in un listino bloccato determinerebbe un Parlamento che non rappresenta la volontà degli elettori e viola il principio di proporzionalità e di eguaglianza del voto.
I capilista bloccati sarebbero decisi dalle segreterie di partito senza obbligo di equilibrio tra i generi, con una prevedibile ulteriore riduzione della rappresentanza femminile nelle aule parlamentari.
L’obbligo per ciascuna lista dell’indicazione di un candidato premier limiterebbe di fatto i poteri costituzionali del Presidente della Repubblica.
La richiesta di 6.000 firme per collegio per la presentazione di liste che non hanno una rappresentanza in Parlamento renderebbe in pratica impossibile tale presentazione, vanificando il diritto di elettorato passivo.
Per questi motivi l’ANPI vi chiede di fermare questa legge e di riaprire una discussione tra tutti i gruppi parlamentari per proporre un testo che, pur riconoscendo l’importanza della governabilità, la subordini al valore costituzionale della rappresentanza dei cittadini e delle cittadine, a fronte di un crescente astensionismo che rivela disincanto e sfiducia verso le istituzioni rappresentative, la cui debolezza finirebbe col distruggere i fondamenti stessi della nostra democrazia.
Cogliamo l’occasione per ribadire l’impegno dell’ANPI per la difesa della democrazia costituzionale, contro qualsiasi rischio di deriva antidemocratica, in obbligo della sua missione statutaria.
Distintamente,
Gianfranco Pagliarulo
Presidente nazionale ANPI