
L’ Anpi provinciale sente il bisogno, in questi giorni, di ribadire la propria posizione a difesa del diritto di espressione, opponendosi contro ogni forma di limitazione dell’agibilità politica di pacifici e non violenti movimenti di protesta.
Ha espresso, fin dal maggio scorso, una forte contrarietà ai decreti / pacchetti “sicurezza” approvati dal Governo italiano, considerandoli contrari ai valori costituzionali, ai diritti individuali e collettivi e una minaccia per stesso Stato di diritto.
L’associazione continua a giudicare i provvedimenti parte di una pericolosa deriva propagandistica e repressiva che punisce le lotte sociali, penalizza le fasce più vulnerabili della popolazione e limita diritti fondamentali come la libertà di manifestazione democratica.
Si tratta, nei fatti, di un palese tentativo di ridurre lo spazio del dissenso liberamente espresso e praticato attraverso l’introduzione di nuovi reati o l’aggravamento delle pene per condotte già previste. Tutto questo senza affrontare le cause dell’accresciuto impoverimento economico e sociale del Paese.
In sintesi, la posizione ufficiale dell’ANPI sui decreti sicurezza, rimane fortemente critica, definendoli un rischio per i diritti costituzionali, la libertà di protesta civile, democratica e non violenta.