Sono ITALIANO di COSTITUZIONE

Chiediamo di aderire e sottoscrivere l’appello dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia: “SONO ITALIANO DI COSTITUZIONE”, anche attraverso il tesseramento: “PERCHE’ LA RESISTENZA NON SIA SOLO MEMORIA DEL PASSATO MA ESERCIZIO DEL PRESENTE”.
 
Ci rivolgiamo in particolare a tutti i Direttori, i Redattori, le Redazioni degli organi d’informazione della stampa ed audiovisivi di questa Provincia, ai vari esponenti del mondo politico, sindacale ed associazionistico, invitandovi a firmare il nostro appello inviando una mail con il vostro nome e cognome a: presidente@anpireggioemilia.it

“Se volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. ” Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì col pensiero perché lì è nata la nostra Costituzione”.

Queste parole sono state scritte da Calamandrei nel 1955. E oggi tornano vive per chi sente il bisogno di difendere una Costituzione sempre più disprezzata e minacciata. Sono ben po­chi ormai i valori laici a cui riferirsi. La Costituzione è uno di questi. Una bella carta, nata in un momento glorioso della storia del nostro Paese, una limpida espressione della volontà di uscire dall’incubo del razzismo e della sopraffazione, in nome della libertà collettiva e individuale. «Roba vecchia e polverosa», si sente dire da alcuni, dimenticando quello che è costato al nostro Paese liberarsi da una dittatura che ha portato l’Italia alla catastrofe. Quanti sanno che dall’8 settembre del ’43 all’aprile del ’45 ci sono stati 300 Mila partigiani che hanno combattuto i resti del nazifascismo, con 44.700 morti? Quanti sanno che fra costoro c’erano: 35 Mila donne, di cui 1.072 cadute in combattimento, 4.653 arrestate e torturate, 2.750 deportate nei campi dí sterminio, 2.812 fucilate e impiccate. Per non parlare di tutti quei civili (40 mila di  cui sono tornati a casa solo 4 mila), operai e soldati  abbandonati da un esercito senza capi e senza ordini? E che  dire degli ebrei spediti in Polonia per essere massacrati? Fra questi, duemila solo dal ghetto  di Roma (16.10.43). I sopravvissuti? Solo 15.

Sono tutti questi morti che dicono: non dimenticateci!  E noi, se crediamo, che la memoria sia la coscienza di un Paese, dobbiamo ascoltarli. Molti giovani l’hanno capito e sì stanno iscrivendo all’As­sociazione partigiani italiani. La parola d’ordine è «Io mi iscrivo all’Anpi perché la Resistenza non sia solo memoria del passato ma pratica del presente».

Danno l’esempio una folla di artisti e intellettuali. Tutti hanno preso la tessera dell’Anpi e invitano tanti altri a fare lo stesso. 

Hanno firmato: Giuliano Montaldo, Paolo Sorrentino, Gustavo Zagrebelsky, Margheri­ta Hack, Vincenzo Consolo, Marco Paolini, Liliana Cavarli, To­ni Servili°, Andrea Camilleri, Mario Monicelli, Cristina e Francesca Comencini, Serena Dandini, Giancarlo De Cataldo, Elle kappa, Giorgia, Monica Guerritore, Emma Dante, Claudia Mori, Moni Ovadia, Simona Marchini, Concita De Gregorio, Paolo Borciani, Fabrizio Gifuni, Nicky Nicolai, Dario Fo e Franca Rame, Michele Placido, Staino, Lidia Ravera, Nadia Urbinati, Vauro, Lucio Villari

e …  Attilio Braglia,  Anna Ferrari,  Fiorella Ferrarini, Alessandro Fontanesi, Luca Anceschi, AnnaMaria Parigi, Renzo Giberti, Rossella Bassi, Silvia Giberti, Giglio Mazzi, Luciano Cattini, Francesco Bertacchini, Giovanni Piacentini, Nino Fontesini, Michele Fantesini, Cristina Ciccone, Anna Ghidoni, Walter Montipò,  Patrizia Pagliani, Antonio Grasselli, Alessandro Prandi, Ombretta Poli, Danilo Iotti, Gerardo Schettino, Massimo Bettelli, Giorgio Rocchiccioli, Alessandro Cerrai, Vanni Benassi, Licia Maritano, Paolo Catellani, Maria Nizzoli, Enrico Simonici, Miriam Gucciardi, Lorena Gucciardi, Luca Orlandini, Elisa D’Agostino, Luca Ghirotto, Igor Mora, Cinzia Colombetti, Giuseppe Raia, Carmela Monorchio, Giuseppe Milani, Riccardo Braglia, Livio Nicolini, Marco Cosentina, Marco Bacchelli, Vittorio Castagnetti, Lorena Bussei, Enrico Reverberi, Ferdinando Gualandrini, Domenico Scalfone, Carla Freschi, Gabriele Cazzuoli, Gilberto Gasparini, Peppino Catellani, Giorgio Romani, Carlo Pellacani, Giovanna Malanca, Raffaella Montipò, Nadia Nascetti, Nadia Chiussi, Paolo Adorni, William Chiussi, Carlo Malagnino, Italo Rovati, Michela Rivetti, Gino Ghiacci, Renato Vacondio, Silvano Paterlini, Roberto Colombo, Piera Ferretti, Lino Dallaglio, Claudia Cavazzoni, Mariella Sciutti, Marisa Casali, Dino Medici, Stefano Bonelli, Luigi Romitti, Gemma Carpeggiani, Mauro Bortolani, Andrea Losi, Roberto Barbieri, Claudia Mietto, Orio Vergalli, Luca Garuti, Elio Baldi, Stefano Baisi, Edi Prampolini, Catia Cocconcelli, Antonio Grasselli, Umberto Mattioli, Francesco Benassi, Francesco Crapis, Lucia Pini, Silvano Pini, Cristiana Bartoli, Alessandro Luppi, Nuvia Alpini, Marcello Cocchi, Giovanni Piacentini, Elisa Guerra, Annunciata Vittoria, Francesco Sgarlati, Cristian Stellati, Mario Peca,  Franco Lodesani, Giuseppe Napolitano, Federica Montecchi, Gianluca Barilli, Antonella Cassinadi, Maurizio Fabbiani, Anna Salsi, Luca Salvarani, Vera Bertolini, Eletta Bartani, Rita Pedrini, Mario Casoli, Nevio Maccaferri, Emanuele Cavallaro, Ivanna Mori, Ileana Bosi, Gian Domenico D’Orto, Giovanna Rossetti, Domenico Bondavalli, Annalisa Lusuardi, Marce Costa, Cristiana Ardiani, Alessandro Chiavazzoli, Raffaele Fortunato, Ciotola Cristina, Vincenzo D’Attoli, Tony Bubbico, Giacomo Notari, Anna Bergamin