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Nironi William “Pippo” (1925-2003)

La famiglia di William era di idee antifasciste.Nell’ autunno del 1943 viene arruolato nel corpo dell’ Aeronautica e condotto in una caserma dalle parti di Gemona del Friuli. Viene ricoverato all’ ospedale militare per accertamenti a causa di una pregressa patologia pleurica. Appena possibile fugge e si libera della divisa, ma ne conserva il foulard. Non abbiamo informazioni sui particolari della fuga e del viaggio di ritorno a casa.Tuttavia, sappiamo che una notte ha trovato ospitalità presso una famiglia di contadini di Carpi, ai quali ha lasciato il foulard della divisa.Torna a casa, a Jano di Scandiano.Il padre, per occultare la presenza di William, aveva scavato un piccolo rifugio in un locale di servizio, nel qual potesse nascondersi in caso di pericolo.Il 4 maggio 1944 viene arrestato insieme allo zio Gino Nironi ed altri uomini di Jano e di Rondinara, in seguito ad una rappresaglia fascista e alla denuncia da parte di una donna di Rondinara, di cui non è stato possibile conoscere l’ identità.I prigionieri sono stati condotti al carcere dei Servi di Reggio Emilia, dove sono stati trattenuti per un periodo compreso tra i 10 e i 30 giorni, a seguito dei quali sono stati liberati per insufficienza di prove.(R. Cavandoli, A. Paderni   Scandiano 1915-1946 Lotte antifasciste e democratiche).

Poco prima di morire ha raccontato alla figlia di avere assistito, senza prendervi parte,  alla battaglia di Botteghe di Albinea del 26-27 marzo 1945 e di avere ricevuto un encomio da parte del generale Clarck, che era andato smarrito dopo la guerra al distretto militare. La documentazione storica consultata non ha riportato prove della sua effettiva presenza ad Albinea in tali circostanze.Tuttavia, il reparto partigiano che ha combattuto ad Albinea, ha transitato e pernottato, subito prima della battaglia, a Valestra, proprio dov’ era localizzato il I Battaglione SAP, del quale William faceva parte. A seguito di tale incontro, il I Battaglione SAP è stato rifornito di viveri e munizioni da parte degli ospitati. Alcuni sapisti hanno poi fatto da guida verso Albinea ai partigiani che hanno combattuto nella battaglia di Botteghe, senza prendervi parte. (R. Cavandoli, A. Paderni   Scandiano 1915-1946 Lotte antifasciste e democratiche; M. Incerti, V. Ruozi Il bracciale di sterline ed Aliberti).Ha partecipato ad “azioni di recupero, attacco a tedeschi a Scandiano il 19/4/1945, attacco a tedeschi il 23/4/1945” ed è stato segnalato come “buon elemento” (Tessera ANPI 3346 di William Nironi) Le informazioni circa l’ attività partigiana di William sono lacunose.

Egli non amava parlarne e solo poco prima di morire, provato dalla malattia, ha raccontato alla figlia alcuni episodi e ha espresso il desiderio che venissero ricordati.Questa pagina contiene quello che è stato possibile ricostruire grazie a tali racconti e consultando la documentazione storica disponibile. Un sentito ringraziamento al sig. Nemesio Crotti, poichè grazie al suo libro “Uomini donne e bambini artefici della Resistenza Reggiana” è stato possibile risalire al nome di battaglia di William “Pippo”.